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13/06/2018, 18:27



Presentati-gli-eventi-del-festival-Matera-Diffusa-per-l’estate-2018
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 Presentati gli eventi del festival Matera Diffusa per l’estate 2018



Presentata nel pomeriggio presso i Terrazzini in via Daddozio 141 nel Sasso Barisano di Matera è in programma la seconda edizione di Matera Diffusa, rassegna musicale promossa dall’omonima associazione L’associazione Matera Diffusa, in collaborazione con l’Onyx Jazz Club e con la direzione artistica e il coordinamento di Tommaso Di Marzio, musicista di lunga esperienza radicata nel territorio.In programma una serie di eventi dal 15 giugno al 13 settembre che spaziano dalla musica etnica e d’autore a quella jazz, da serate di ascolto a spettacoli di danza.All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il direttore artistico della rassegna musicale, Tommaso Di Marzio, Antonio Latorre per "Dimore dell’Idris", Tommaso Mariani per "Antico  Convicinio", Fernando Ponte per "Corte San Pietro", Valentina Verrascina per "Ai Terrazzini" e Tiziana Rondinone per "Alle conche".La programmazione guarda prevalentemente al panorama degli artisti locali per dare un principale riconoscimento al territorio e quindi valorizzare tutti quei progetti che magari risultano essere meno conosciuti ma al contrario conservano una ricchezza ed un elevato interesse su cui porgere l’attenzione. Facendo leva su questo genere di risorse, l’intento è di valorizzare un concettomulticulturale inserito in un contesto di ampio respiro degno di una capitale della cultura.Per questo il livello degli appuntamenti ha un taglio piuttosto elevato ed accattivante ben progettato ed inserito in queste straordinarie location nel cuore dei sassi di Matera.Di seguito il programma integrale degli eventi e la foto della conferenza stampa.
15 GIUGNO - ore 21,30 / Antico Convicino
Rosalba Santoro
Folksinger pugliese dotata di una originalissima voce dal timbro forte e molto scuro, ricca di ornamenti, vibrati e melismi e soprattutto di una carica umana non comune, capace di interpretazioni di intensa drammaticità e di notevole livello qualitativo.
Attingendo al ricco patrimonio dei canti tradizionali interpreta con grande passione brani di Matteo Salvatore e Rosa Balistreri.
JUMara
Il progetto nasce nel 2014 dall’idea di voler fondere varie forme musicali partendo da sonorità semplici, pure ed arcaiche che si trasformano in un linguaggio più moderno ed evoluto fatto di suoni composti.
Dall’antico nome "Jumara" (fiumara) l’intento è quello di creare una sorta di paesaggio sonoro prendendo spunto dall’acqua, elemento primordiale di vita, intesa anche come corso che scorre e si trasforma, un principio fondamentale della nostra terra che vede questa materia infiltrarsi e penetrare nei territori calcarenitici fino al gocciolare nelle grotte per poi raccogliersi nelle fiumare.
La storia dell’acqua è la storia della nostra cultura è l’evoluzione inequivocabile della musica:"Nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma".
Tommaso Di Marzio- percussioni elettroacustiche e voci
Angelo Manicone- sassoni e fiati
Domenico Saccente- fisarmonica e tastiere
22 GIUGNO - ore 21,30 / Corte San Pietro
L’oro di Napoli
Progetto di Sandro Corsi e Simona Cava, due musicisti di lungo corso ma soprattutto due amici accomunati dalla passione per la musica classica napoletana. Il progetto si configura come un racconto sonoro delle emozioni e delle immagini forti di una Napoli antica e dalle tradizioni forti con tutta la sua bellezza e contraddizioni. Dalle musiche anonime del 500 fino ai giorni nostri.Simona Cava- voceSandro Corsi- chitarra28 GIUGNO - ore 21,30 / Le Dimore dell’IdrisI GURU BANDIl gruppo nasce nel settembre 2016 con l’intento di riproporre tutti i più grandi successi della musica Italiana dagli anni ’80 ad oggi.Voce: Michele VentrellaChitarra: Piero CancelliereBasso: Paolo BraiaTastiera: Pino RicciBatteria: Pino GrilliTromba: Rocco Pistone
5 LUGLIO - ore 21,30 / Ai TerrazziniTAXÌDIIl gruppo di musica greca "Taxìdi" nasce dall’incontro di musicisti italo-greci, uniti dalla comune passione per la Grecia, la sua cultura e la sua musica.Il gruppo propone brani di propria composizione e brani della tradizione musicale ellenica, da melodie più conosciute a canzoni provenienti dalle isole più remote del mar Egeo.Nel repertorio vi troviamo i celebri Sirtaki, Rebetiko, Hassaposerviko ma anche molte forme musicali di carattere festoso e da ballo.Taxidi sono stati protagonisti del documentario etnografico "Tria Loja", ideato e prodotto dalla Meditfilm, un viaggio musicale e culturale che dal cuore Grecìa salentina porta direttamente sulle sponde della Grecia.Mattia Manco Gregoriadis: fisarmonica e veceBeppe Branca: Mandol e voceTommaso Di Marzio: Percussioni12-13-14 LUGLIO - ore 20,00 / Antico ConvicinoSTEFANO ZENNI12 Luglio - Lezioni di JazzFrammenti di storia. Il jazz, la politica e il ’68 mancatoNel 1968 la musica e la politica si sono incontrati come forse mai prima nella storia. Eppure il jazz sembra essere rimasto estraneo a quella temperie, anche se aveva alle spalle una lunga vicenda di legami con l’impegno politico. Una riconsiderazione di quel rapporto, anche alla luce dell’avvento del rock, offre l’occasione per ripensare le dinamiche tra musica afroamericana e movimenti sociali.13 Luglio - Lezioni di JazzMusica bianca e nera? Jazz, blues, soul e le trappole del razzismoEsiste una "musica nera"? E quale sarebbe la sua differenza rispetto a quella "bianca"? Crediamo davvero che esistano le voci "nere"? Siamo abituati a pensare che la musica possa avere un carattere razziale, etnico o un "colore". Ma questo ha un fondamento scientifico, storico o culturale? Per comprenderlo è necessario spaziare fra i più diversi campi delle scienze storiche, biologiche e sociali, tra migrazioni, passing, colorism e il concetto di bianchezza.
14 Luglio - Lezioni di JazzViaggio nel capolavoro. Ellington canta Shakespeare: SuchSweetThunderIl jazz e Shakespeare sembrano molto molto lontani. E invece hanno avuto molti punti di contatto. Uno dei suoi massimi capolavori è la suite sul "così dolce tuono" che Ellington e Strayhorncomposero nel 1957 ispirandosi a opere, personaggi e perfino forme dell’opera del Bardo.14 LUGLIO - ore 21,00 / Corte San PietroRINO ADAMO, in soloCollaudo Sonoroviolino ed elettronica&UNIBanda - Università della Basilicata15 LUGLIO - ore 21,00 / Antico ConvicinoRINO ADAMO / BORIS SAVOLDELLI DUOCollaudo SonoroRino Adamo, violino elettrico ed elettronicaBoris Savoldelli, voce - elettronica&UNIBandaUniversità della Basilicata18 LUGLIO - ore 21,30 / Corte San Pietro /Le dimore dell’IdrisFLAMENCO NUESTROIl gruppo "FLAMENCO NUESTRO", si forma sotto la guida del chitarrista DAVIDE CERVELLINO ede’ costituito da musicisti che provengono dal conservatorio e da esperienze di musica etnica , (flauto PICCIANI DOMENICO) classica jazz-rock (percussioni PICCIANI FAUSTO), danza flamenco (PROVENZALE BARBARA) con l’intento di creare un contesto musicale ove lo scambio tra melodia e ritmo dà origine alla nascita ed allo sviluppo di una particolare attitudine artistica che ha il seme nel "duende", incantesimo misterioso ed ineffabile, espressività indefinibile e magica, che va risvegliato, nutrito e cresciuto.Tale esigenza costituisce la vera motivazione per la quale prende vita la spinta emotiva dei componenti di calarsi nella pluridimensionalità del flamenco affinché si realizzi una forma comunicativa che interagisca con la profondità dell’anima.Il gruppo prende progressivamente forma e consistenza nel tentativo di vivere il duende anche sul piano fisico ed emozionale, in quanto esso è desiderio del desiderio, autentica energia che arriva da sotto i piedi, che accade in modo sempre diverso e tale da non passare inosservata o innavvertita.Davide Cervellino - ChitarraDomenico Picciani - FlautoFausto Picciani - PercussioniBarbara Provenzale - Danza
26 LUGLIO - ore 21,30 / Alle ConcheLO CANTORISpettacolo di Rino Locantore, poliedrico personaggio, banditore, musicista, cantante, costruttore di strumenti e tanto altro ancora.Con l’ipnotico "raccanto", racconto cantato che riporta in scena la figura del banditore e del cantastorie, trasporta e coinvolge il pubblico nella dimensione onirica di musiche, ritmi e parole ispirati alla tradizione lucana, tra realtà e aneddoti. Lo strumento che più lo caratterizza è la "cupa cupa" (tamburo a frizione), protagonista della tradizione musicale lucana e del sud.Nell’occasione accompagnato dal figlio Piernicola , che con il suo organetto diatonico e il tamburello, con ritmi travolgenti ,tra tarantelle,pizziche e tammorriate, coinvolgeranno il pubblico a ballare e a cantare.Rino Locantore- voce, cupa cupa e bottigliaPiernicola Locantore- organetto diatonico e tamburello28 LUGLIO - ore 21,30 / Dimore dell’IdrisCINIEROdal reggae al popRaffaele Cinierio - vocePasquale Spina - chitarraGiuseppe Pignatelli - bassoGiuseppe Trivigno - tastiereNicola Di Marzio - batteria2 AGOSTO - ore 21,30 / Dimore dell’Idris /Corte San PietroANGELA CALABRETTOBIODANZA®SRT (SISTEMA ROLANDO TORO)Biodanza®è movimento di vita, IL prefisso "BIO" deriva dal greco bios, che significa vita, la parola "DANZA" termine di origine francese, significa: movimento integrato, connesso all’emozione, pieno di senso. In senso poetico si definisce col termine "DANZA DELLA VITA". La Biodanza®mette in contatto le persone con le proprie emozioni attraverso l’utilizzo della musica, del movimento corporeo e delle vivencie, non ci sono passi da imparare, il movimento nasce dal proprio sentire profondo ed è espressione della propria unicità e identità, stimolando i potenziali di ciascuno e dandogli vita. Essa si propone di creare un contesto sano e di offrire proposte positive affinché questi potenziali possano essere contattati e manifestati dalla persona, integrati nella propria identità. In Biodanza®non si "lavora" mai sulla parte malata, al contrario si rafforza la parte sana, si rafforzano le potenzialità dell’individuo con gesti e danze positive. Biodanza®promuove l’incontro, l’ascolto e la comunicazione con l’altro, per questo si opera sempre in gruppo, l’identità dell’individuo non è pensabile senza l’altro. La Biodanza®è nella definizione del suo creatore Rolando Toro Araneda" LA POETICA DELL’INCONTRO UMANO".L’unico assioma di Biodanza®è il principio biocentrico che ha come riferimento immediato la vita. L’Universo esiste perché c’è vita e non il contrario. La Biodanza®èlaDANZA DELLA VITA. Perché questo termine? Perché all’interno del gruppo dove si svolge quest’attività, si danza la nostra essenza. La danza è il movimento della vita. La danza non è un ballo o una coreografia. La danza è un movimento più profondo che nasce dall’interno dell’uomo, con il ritmo biologico, con il ritmo del cuore, della respirazione. È un movimento vincolato alla specie umana, al cosmo. È un qualcosa che ci accomuna, ognuno di noi, anche se non lo sa, danza la propria vita. IL programma di Biodanza®è indurre vivencie (vivenzie), ossia il vivere "qui e ora",attraverso la danza, il canto, gli esercizi di comunicazione di gruppo. Nella Biodanza®esistono cinque linee di vivencia e hanno una sequenza secondo le difficoltà: VITALITÀ, SESSUALITÀ, CREATIVITÀ, AFFETTIVITÀ, TRASCENDENZA. Con queste linee si attivano le potenzialità dell’uomo attraverso il processo vivenciale. Biodanza®non si pratica individualmente ma in gruppo, quest’ultimo funge da contenitore protettivo per ogni partecipante al corso, durante i vissuti vivenciali. Nel gruppo di Biodanza®i partecipanti nutrono e sono nutriti, ognuno ha la stessa importanza, senza nessuna distinzione, non esiste sc la sociale, culturale e neanche esperienziale, facciamo parte di un unico sistema, di un processo di creazione e trasformazione. Perché praticare Biodanza? Oggi viviamo in un contesto che conduce ad un progressivo allontanamento dalla vita, diamo più spazio alle funzioni intellettive, razionali a scapito di quelle emotive. L’obiettivo della Biodanza è di ri-trovare la coerenza con la vita.Le risposte alle domande che ci pone l’esistenza , si trovano nel profondo di ognuno di noi. Diamo più vita alla vita!
23 AGOSTO - ore 21,30 / Ai TerrazziniNICOLA ANDRULLI 5TETMusica Sostenibile29 AGOSTO - ore 21,30 / Antico ConvicinoNAPULE’ JAZZTrio jazz brani della tradizione partenopea, dalle più antiche fino a Pino Daniele.06 SETTEMBRE - ore 21,30 / Le Dimore dell’IdrisEMANUELE SCHIAVONE 5TETI classici dello swing13 SETTEMBRE - ore 21,30 / Alle ConcheABBARABBISMusica ImpopolareGli Abbarabbis propongono un repertorio che spazia tra la musica originale d’autore e la musica popolare liberamente interpretata a partire dalla eredità di artisti come Matteo Salvatore, Enzo Del Re e Antonio Infantino.Piero Pacione - chitarra e vocePasquale Nicoletti - percussioniVanni Saponaro - tuba e percussioniMatera Diffusa è composta da cinque strutture ricettive di MateraAi Terrazzini Via D’Addozio 141 Matera0835 680393 329 5344368 info@aiterrazzini.itAlle Conche Via Sette Dolori, 72 Matera0835.1650657 338.3622775 ’ 340.4874902nfo@alleconche.comCorte san PietroVia Bruno Buozzi 97b - Matera0835 310813info@cortesanpietro.itLe dimore dell’IdrisVia Madonna dell’Idris Matera0835.312613 346.2348253dimoredellidris@gmail.comAntico ConvicinoVia San Pietro Caveoso 18/30 Matera0835.332669info@anticoconvicino.it (fonte www.sassilive.it)



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