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30/09/2018, 17:38



I-DEA


 15 Febbraio - 31 Marzo 2019 | 24 Aprile - 2 Giugno 2019 | 28 Giugno - 31 luglio 2019 | 13 Settembre - 27 Ottobre 2019 | 29 Novembre - 7 Gennaio 2019 a Matera



I-DEA 

I-DEA si occupa dell’analisi e della rappresentazione della ricca storia culturale, artistica e antropologica della regione Basilicata attraverso mostre e progetti di ricerca.  I-DEA, con sede nella città di Matera, rappresenta il nodo centrale di una rete che si estende nel resto della città, attraverso la regione Basilicata e oltre. La sua struttura si adatta all’estrema diversità del patrimonio della regione: piuttosto che condensare la storia in una narrativa oggettiva e lineare secondo la tradizionale strategia della "collezione permanente" tipica dei musei, I-DEA cerca di includere la varietà, l’instabilità e la soggettività inerenti al concetto attuale di identità regionale.I-DEA è un paradigma alternativo che supera l’idea del museo inteso come spazio statico per la conservazione di prodotti culturali spostandosi verso l’idea di museo visto come piattaforma pubblica per dibattiti e interpretazioni. Per capire cosa è I-DEA il modo più semplice è immaginare un archivio degli archivi in crescita. La Basilicata è una regione di collezionisti, e durante gli anni numerose persone, associazioni di cittadini, organizzazioni private, istituzioni pubbliche e fondazioni hanno costruito archivi unici che riguardano ogni aspetto della cultura italiana e meridionale, dal suo patrimonio musicale all’oggettistica per turisti e dal cinema del 20° secolo agli attrezzi per l’agricoltura.I-DEA è un progetto che si ispira al Rolywholyover A Circus, una "composizione per museo" creata dal compositore, scrittore, filosofo e artista visivo John Cage. Uno degli ultimi progetti su larga scala ideato da Cage prima della sua morte, "Rolywholyover A Circus", ha trasformato il "Philadelphia Museum of Art" (Il museo dell’arte di Philadelphia) in un ambiente dove l’arte, le rappresentazioni, le proiezioni di film e video, le letture e i programmi speciali sono in continuo cambiamento. Gli elementi esposti non appartenevano al museo ma erano stati presi in prestito da circa 30 musei nel raggio di 30 km di distanza da Filadelfia e la loro disposizione cambiava secondo un algoritmo ideato da Cage.Allo stesso modo, I-DEA vuole essere una piattaforma per le mostre che studiano la storia e la cultura di Matera, della Basilicata e dell’Italia meridionale e per le pratiche di archivio del 21° secolo. Questo processo interpretativo sarà intenzionalmente soggettivo piuttosto che scientifico: I-DEA ha invitato diversi gruppi di artisti, scrittori, pensatori, compositori, filosofi e designer per approfondire gli archivi, leggerli e allestire mostre temporanee.L’avvio del progetto, condiviso e realizzato insieme all’Università della Basilicata, è stato il convegno internazionale "Food for art" svoltosi nell’autunno del 2017. A partire da quel momento si sono mappati archivi e collezioni a Matera, in Basilicata e anche fuori regione: un modo insolito per apprendere qualcosa in più sui luoghi e la loro storia.  Si è visitata una serie di archivi e collezioni e se ne sono scoperti degli altri, cercando sempre di capire qual è il significato di un archivio o collezione nel tempo e nello spazio.Nel 2019 verranno allestite 5 mostre multidisciplinari curate da 5 artisti internazionali, il primo dei quali sarà Mario Cresci. Contemporaneamente gli esiti della ricerca sugli archivi - condotta in maniera congiunta con dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dall’Università della Basilicata - prenderanno forma di mappa online di open-data, contribuendo a rendere disponibili sempre più collezioni della regione di interesse demo-etno-antropologico. Inoltre sempre l’Università condurrà un’azione che si concentrerà in particolare sui Sassi, avviando una raccolta di testimonianze degli ultimi cittadini in grado di raccontare l’esodo verso i nuovi quartieri avvenuto intorno agli anni Cinquanta. In ultimo, realizzerà una produzione culturale specifica che rimarrà, insieme alla mappa, come legacy di tutta l’iniziativa. ( fonte www.matera-basilicata2019.it) 


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